La breve vacanza di Demetrio imponeva un programma abbastanza serrato, perciò siamo partiti il giorno successivo dal suo arrivo per raggiungere la baia di Viani, situata in posizione strategica rispetto al rainbow reef, scelta anche perchè Demetrio è un appasionato di immersioni subacquee.

Tramonto alla baia di Viani

Il rainbow reef, situato nello stretto di Somosomo, tra le isole di Vanua Levu e Taveuni, è riconosciuto come la capitale mondiale del corallo “molle”, ovvero senza scheletro calcareo rigido. Percorre le circa 50 miglia che ci separavano dall’ancoraggio scelto, siamo partiti alle 6.00 del mattino con la fortuna di avere vento a favore, che inusualmente soffiava da sud. Arrivati nel tardo poemriggio, abbiamo ormeggiato la barca a uno dei due gavitelli forniti da “Dolphin Bay Divers Retreat”, un centro per le immersioni gestito da Roland, uno svizzero che ci era stato consigliato da altri amici velisti. Presi i necessari accordi per il giorno successivo, ci siamo goduti uno splendido tramonto. Roland ci ha portati a fare immersioni per due giorni consecutivi. E’ stato eccezionale nel farci vedere un’incredibile varietà di coralli e pesci; ci ha accompagnati a due siti di immersione, il Great White Wall e il Cabbage Patch; un’esperienza incredibile da togliere il fiato.

Il White Wall, il sito per immersioni più famoso del Rainbow Reef
Demetrio
Sergio
Gemma
Roland e Gemma
Tridacna Gigante
Corallo molle
Il Cabbage Patch (e le tre foto che seguono)
Ancora nella baia di Viani, di fronte ad un altro centro per immersioni

Dopo tre giorni ci siamo diretti all’isola di fronte, Taveuni. Sebbene il viaggio fosse breve è stato piuttosto movimentato per il vento forte e il mare agitato. Arrivati al Paradise Resort dove avevamo prenotato una boa d’ormeggio, abbiamo prenotato un’immersione per il giorno successivo nelle acque adiacenti al resort.

ZOE all’ormeggio del Paradise Resort
Un nudibranco nelle acque adiacenti al resort

La sera successiva ci siamo concessi una deliziosa cena a base di pollo cotto nel lovo, il tradizionale forno di terra fijano: il cibo viene avvolto in foglie di banano e cotto lentamente sotto terra, su brace o pietre roventi coperte da foglie e terra. Il risultato è una carne tenerissima e affumicata. Più che una semplice ricetta, è un rito sociale legato alle grandi occasioni — matrimoni, feste di villaggio, accoglienza degli ospiti — spesso preparato comunitariamente dagli uomini del villaggio.

Preparazione del pollo avvolto nelle foglie prima della cottura nel lovo
Il lovo – la cottura tradizionale
I polli cotti nel lovo

Il giorno successivo abbiamo affittato una macchina per esplorare Taveuni, la terza isola in dimensioni delle Fiji, famosa per essere attraversata dal meridiano dei 180°, ovvero la linea internazionale del cambio data. Inoltre è chiamata anche “isola giardino” poichè il 60% della superficie è ricoperta dalla foresta pluviale, anche perchè è uno dei luoghi più piovosi del mondo. Abbiamo visitato le cascate Bouma, le più note delle Fiji, raggiungibili dopo una piacevole passeggiata.

A cavallo del meridiano di cambio di data (ma nel nostro orologio la data era sempre la stessa…)
Verso le cascate Bouma
Le cascate Bouma
La foresta pluviale
Ci siamo concessi un piccolo pranzo prima di ripartire
Ritorno alla Marina di Nawi

Il 20 mattina, un po’ a malincuore, siamo ripartiti per tornare a Savusavu, dove il giorno successivo Demetrio avrebbe preso l’aereo per tornare ad Auckland.

Dalle Yasawa a Vanua Levu
Fulaga - Arcipelago delle Lau

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